Tumori eredo-familiari, l’importanza delle nuove Linee Guida Aiom con aBRCAdabra e Mutagens

Un traguardo storico per tutte le persone con predisposizione ereditaria ai tumori, in Italia circa un milione e 250mila. E’ quello raggiunto recentemente con l’approvazione delle Linee Guida “Sindromi di Predisposizione Ereditaria ai Tumori: Tumori associati ai geni della ricombinazione omologa” – prime e uniche nel nostro Paese – pubblicate da Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), con il contributo delle associazioni dei pazienti aBRCAdabra Ets, che da oltre 10 anni sostiene tutti i portatori della variante patogenetica dei geni BRCA1 e BRCA2 e Fondazione Mutagens, che sostiene i portatori di Sindromi Ereditarie di predisposizione ai tumori.

“Per la prima volta Aiom, Sigu, Siapec-Iap e le altre Società scientifiche coinvolte hanno lavorato insieme per costruire un percorso condiviso, fondato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili, con l’obiettivo di uniformare la pratica clinica su tutto il territorio nazionale e garantire alle persone a rischio ereditario, ai pazienti e ai loro familiari un’assistenza appropriata tempestiva ed equa, di straordinaria rilevanza scientifica clinica e istituzionale- spiega Antonio Russo, coordinatore delle Linee Guida, ordinario di Oncologia medica all’Università di Palermo e Presidente Nazionale del Collegio degli Oncologi Medici Universitari.

Un’importanza confermata anche dalla dott.ssa Ketta Lorusso, Direttrice dell’Unità Operativa di Ginecologia Oncologica presso Humanitas San Pio X e membro del Comitato Scientifico di aBRCAdabra ETS, che definisce la loro pubblicazione “un momento storico per la società e per tutte le persone che da sempre si dedicano alla cura di questi ‘potenziali’ pazienti che in realtà sono persone sane molto spesso portatrici di queste mutazioni. Per anni abbiamo lavorato a vista senza avere una tracciatura precisa di cosa fare per sorvegliare queste persone. Oggi, grazie ad un lavoro di gruppo siamo arrivati a segnare una pietra miliare per l’Aiom e per tutti noi”.

Queste Linee Guida sono un punto di arrivo fortemente voluto da aBRCAdabra Ets, come racconta la sua presidente Ornella Campanella: “Fin da subito questo è stato uno dei nostri obiettivi primari, lavorare con la comunità scientifica e con gli esperti che hanno dedicato la loro vita allo studio di queste alterazioni genetiche per arrivare a questo risultato straordinario”. Oggi, la scrittura multisocietaria di questo documento -“.

La dott.ssa Alberta Ferrari, Coordinatrice del Comitato tecnico scientifico di aBRCAdabra e Responsabile di Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia dei Tumori Eredo-Familiari della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, ribadisce l’importanza di questo traguardo: “Per me è stato un punto d’arrivo particolarmente significativo aver coordinato il gruppo ‘Chirurgia profilattica’ delle LG Aiom- spiega- in qualità di chirurga senologa che si è impegnata in Italia ad abbattere lo stigma della chirurgia profilattica per le persone con una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2.

Un impegno condiviso dalla dott.ssa Chiara Cassani, Dirigente medico specialista in Ostetricia e Ginecologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e componente del Comitato tecnico scientifico di aBRCAdabra: “Per chi, come me, si occupa quotidianamente di donne e famiglie con una predisposizione ereditaria ai tumori, la pubblicazione delle nuove Linee Guida Aiom sui tumori eredo-familiari rappresenta un risultato di grande valore scientifico e clinico”.

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