Rassegna Stampa

Manisulcuore.it

Mastectomia preventiva e ricostruzione immediata: come funziona?
articolo di Mara Magistroni
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Che cos’è la mastectomia preventiva (o profilattica)? Quando serve? È a pagamento? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’intervento di chirurgia di asportazione del seno per la prevenzione del tumore mammario.

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La mastectomia profilattica, o preventiva, non è una “bestialità”, come troppi in passato l’hanno appellata, ma un intervento chirurgico che potremmo definire salvavita. Attenzione, però: non è per tutte.

Per rispondere alle tante domande delle nostre lettrici e dei nostri lettori e chiarire i dubbi sulla ‘mastectomia profilattica’ abbiamo parlato con Viviana Galimberti, direttore della Divisione di senologia dell’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, e con Ornella Campanella, presidente dell’Associazione di pazienti aBRCAdabra.

donna moderna News
donnamoderna.com

Tumore al seno: prevenire con la mastectomia profilattica?
articolo di Cinzia Testa

Dopo la scelta di Bianca Balti in queste settimane si sono riaccesi i riflettori sulla mastectomia preventiva. E molte donne si chiedono se e quando è il caso di ricorrere a test e chirurgia per abbattere i rischi della malattia. Qui tutte le risposte dei medici e di chi ci è passata

<<... per anni la mastectomia profilattica, così si chiama l’intervento che prevede l’asportazione di entrambi i seni, è stata oggetto di stigma e di pregiudizi>> chiarisce subito Alberta Ferrari, chirurga senologa dell’ospedale San Matteo di Pavia e tra le maggiori esperte internazionali di tumori di origine genetica. «Per fortuna molto è cambiato e oggi, grazie anche ai numerosi studi clinici e alla disponibilità di linee guida ad hoc, ogni donna ha la possibilità di ricevere informazioni corrette e di avere al suo fianco specialisti che la accompagnano nel percorso».

E la chirurgia può diventare l’unica forma di prevenzione veramente efficace. Lo racconta con la sua esperienza Ornella Campanella, infermiera di Palermo e oggi presidente dell’associazione aBRCAdabra onlus, la prima presente in tutta Italia per aiutare coloro che hanno una mutazione dei geni BRCA e le loro famiglie.

dire.it

Dopo il cancro al seno è sicuro interrompere la cura ormonale per cercare una gravidanza
La novità emerge dallo studio ‘Positive’ ed è destinata a cambiare la vita di molte donne

askanews.it

Cancro seno, è sicuro interrompere cura ormonale per cercare gravidanza
Cancro seno, è sicuro interrompere cura ormonale per cercare gravidanzaLo studio “positive” presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium

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Una notizia destinata a cambiare la vita di molte donne. La novità emerge dallo studio ‘Positive’ che sarà presto pubblicato e i cui risultati sono stati presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium negli USA: le donne con diagnosi di cancro al seno e recettori ormonali positivi, ovvero sensibile agli ormoni, con una diagnosi in stadio iniziale, possono interrompere in sicurezza, dopo aver fatto almeno 18 mesi, la cura anti-ormonale se vogliono cercare una gravidanza per poi tornare a completare i 5 – 10 anni di terapia normalmente indicati per questa forma tumorale. Così in una nota stampa l’associazione aBRCAdabra.

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Matteo Lambertini, professore associato all’Università di Genova, oncologo all’ospedale Policlinico San Martino di Genova e membro scientifico dell’associazione aBRCAdabra, commenta questi risultati come una “novità grande, è stato uno studio coraggioso e difficile da condurre, ma i cui risultati al momento sembrano dirci che questa interruzione può essere considerata sicura”, afferma. Spiega l’oncologo: “Altri studi avevano valutato la sicurezza della gravidanza dopo le cure standard, ma mai l’interruzione della cura, in questo caso la terapia anti-ormonale che in alcuni casi va assunta fino a 10 anni”.

dire.it
redattoresociale.it
corrierenazionale.it

La scelta di Bianca Balti non è estetica o da vip, è prevenzione del cancro

L’associazione aBRCAdabra interviene nel dibattito per fare chiarezza sulle ragioni mediche che fondano decisioni come quella della modella
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aBRCAdabra interviene sulle foto di Bianca Balti che mostrano mastectomia
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Pareri divisi e disinformazione sulla scelta della modella che è ricorsa alla mastectomia profilattica. Una giovane donna con variante patogenica Brca1 ha un rischio fino all’80% di sviluppare un cancro del seno e oltre il 44% alle ovaie. In Italia le portatrici sane possono fare la chirurgia preventiva gratuitamente

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Dire.it

In Alto Adige e a Bolzano arriva l’esenzione per le portatrici di mutazione BRCA
Campanella (aBRCAdabra): “Pazienti esenti in 10 Regioni, ma non basta”

È stata approvata in Alto Adige e nella provincia autonoma di Bolzano l’esenzione D99 per le persone portatrici delle varianti patogenetiche BRCA. L’esenzione, si legge nel documento, prevede la copertura per le prestazioni diagnostiche correlate alla diagnosi precoce dei tumori in persone portatrici di BRCA1 e BRCA2, dallo screening alla chirurgia di riduzione del rischio. Lo rende noto l’associazione aBRCAdabra in un comunicato stampa.
La testimonianza della referente per l’Alto Adige di aBRCAdabra Roberta Lo Cascio e l’intervento della presidente Ornella Campanella sulla necessità di attuare gli stessi provvedimenti nelle altre regioni.

rainews.it

Dopo la mastectomia preventiva annunciata da Bianca Balti
Tumori al seno con geni “Jolie”: si può diventare mamma dopo la malattia? La risposta nel 2023
“Entro il prossimo anno tantissime donne giovani con cancro della mammella sapranno come affrontare la vita dopo le cure, anche rispetto alla gravidanza” afferma Matteo Lambertini, oncologo e membro scientifico di aBRCAdabra.

Bianca Balti come Angelina Jolie.

La prima a sottoporsi nel 2013 a una mastectomia preventiva per non rischiare di avere il cancro al seno, come la mamma morta a 56 anni, è stata l’attrice e regista statunitense.

Ieri l’annuncio della 38enne super modella italiana che a Los Angeles affronta la stessa operazione, dopo aver scoperto, come la Jolie, di avere la mutazione genetica Brca1, che aumenta esponenzialmente il rischio di contrarre un tumore al seno o alle ovaie.

“Amo troppo la vita per non fare il possibile per preservarla“, ha scritto la Balti ai suoi follower in una newsletter.


Il tema della maternità dopo un tumore è cruciale per aBRCAdabra fin dalla sua nascita. “E’ un tema molto sentito tra le giovani portatrici di variante patogenetica -afferma la chirurga senologa Alberta Ferrari, ideatrice e co-fondatrice di aBRCAdabra, coordinatrice del board scientifico e responsabile del percorso per il cancro eredo-familiare al Policlinico San Matteo di Pavia

dire.it
La gravidanza dopo un cancro al seno, aBRCAdabra studia 4mila donne

Lambertini (docente Unige) : Entro la fine del 2023 avremo le risposte per tantissime pazienti con mutazioni BRCA e cancro della mammella su come affrontare la vita dopo le cure, anche rispetto alla scelta della gravidanza sulla quale ancora molti oncologi non si sentono sicuri per l’idea che i livelli ormonali aumentino il rischio di recidiva. I dati ci dicono di no, ma ne abbiamo bisogno di più solidi”. È l’annuncio del professor Matteo Lambertini, professore associato all’Università di Genova, oncologo all’ospedale san Martino di Genova e membro scientifico dell’associazione aBRCAdabra, che presenta lo studio internazionale condotto e coordinato con l’Università di Genova che ha raccolto ad oggi i dati di 4mila donne giovani con cancro del seno associato alla variante patogenetica BRCA.

repubblica.it

Bianca Balti e la mastectomia preventiva, perché si fa e cos’è la mutazione BRCA (di Tiziana Moriconi) repubblica.it

Avere la mutazione genetica BRCA aumenta notevolmente la possibilità che delle cellule “difettose” comincino a replicarsi in modo incontrollato e diventino tumorali. Ecco perché per azzerare (o quasi) il rischio, molte donne si sottopongono alla mastectomia preventiva.

corriere.it

Bianca Balti annuncia l’operazione di mastectomia preventiva: cos’è e quando è consigliata (di di Vera Martinella) Corriere.it

La top model 38enne è portatrice della mutazione dei geni BRCA1, collegata a un maggior rischio di diversi tumori. Per questo ha deciso di tutelarsi, come già aveva fatto in passato Angelina Jolie

I contributi di aBRCAdabra per una informazione completa sulle possibilità di scelta delle donne BRCA con interventi della Prof.ssa Alberta Ferrari e del Prof. Antonio Russo.

healthdesk.it
clicmedicina.it

Tappa a Pavia per la campagna ‘Tumore Ovarico. Manteniamoci informate.
Con la partecipazione della Dott.ssa Fabrizia Galli (vicepresidente aBRCAdabra) e della Dott.ssa Chiara Cassani (Comitato Tecnico Scientifico aBRCAdabra).
“Prosegue il viaggio della campagna Tumore Ovarico. Manteniamoci Informate!, giunta ora in Lombardia, dove si stima siano circa 900 i nuovi casi di tumore ovarico ogni anno e oltre 8mila le donne che convivono con la malattia. Sono oltre 130 le pazienti che ogni anno vengono prese in carico presso il Centro d’eccellenza di Ginecologia Oncologica del Policlinico San Matteo di Pavia e possono avvalersi del supporto di Associazioni pazienti come aBRCAdabra onlus e ACTO

“Sintomi, diagnosi, test genetici, cure personalizzate, terapie innovative. Ora per le donne della Lombardia c’è la possibilità di sapere tutto questo e molto altro sul tumore ovarico, uno dei più aggressivi tumori femminili spesso diagnosticato quando la malattia è in stadio avanzato. L’opportunità è offerta dalla campagna di sensibilizzazione “Tumore Ovarico. Manteniamoci informate!” ideata e realizzata da Pro Format Comunicazione e Mad Owl in collaborazione con le Associazioni aBRCAdabra onlus, ACTO, LOTO, e Mai più sole…”

corriere.it

Quali sono i tumori ereditari? Chi è più predisposto al cancro? Quando chiedere una consulenza genetica?

Quella di poter ereditare un tumore è una paura diffusa, ma solo una quota minoritaria di tutte le neoplasie diagnosticate viene inserita nella categoria dei tumori ereditari e famigliari. Ecco quando è possibile accedere al test genetico per la quantificazione del rischio attraverso il Servizio sanitario nazionale.
Intervento del Prof. Antonio Russo membro del Comitato Tecnico Scientifico di Associazione aBRCAdabra.

Articolo di Vera Martinella

euridicedice.com
 
TALKS WITH… ABRCADABRA ONLUS

 
Maria Grilli, Segretaria Generale di aBRCAdabra ONLUS, prima associazione nazionale italiana nata per sostenere i portatori di mutazione genetica BRCA1 e BRCA2, ci parla di prevenzione.
Risponde su aspetti molto importanti di prevenzione e chiarimenti con parole semplici sulle cose da fare in presenza di mutazione BRCA.

vanityfair.it

Quel murales di Angelina Jolie con mastectomia che non piace a tutte.
A Milano, nel mese della prevenzione del tumore al seno, è comparso il dipinto dell’attrice con i segni della mastectomia preventiva cui si è sottoposta nel 2013. Un modo per celebrare il coraggio delle donne, ma secondo l’associazione nazionale aBRCAdabra offre un’immagine distorta della realtà. Ecco perché.
La posizione della presidente di aBRCAdabra Onlus, Ornella Campanella.

manisulcuore.it

I dubbi delle donne su protesi e ricostruzione del seno

Le protesi inserite nel seno provocano una sensazione di freddo? Le protesi vanno sostituite, e dopo quanti anni? Massaggiare il seno ammorbidisce l’impianto protesico? Le ditte produttrici di protesi per il seno possono interagire con le pazienti? Le protesi aumentano il rischio di linfoma anaplastico?
Intervento anche della nostra Elisabetta Capittini insieme alle altre rappresentanti delle associazioni al Padova Breast Meeting 2022.

luce.lanazione.it

Greta come Bianca e Angelina: “Anch’io portatrice della mutazione dei geni Brca, gli interventi per salvarmi la vita”
La testimonianza della 43 enne fiorentina Greta Dalzini che ha scelto l’asportazione delle mammelle (poi anche di ovaie e tube) perché esposta al rischio di tumore: “Il sostegno dell’associazione aBRCAdabra”
Quanto vale la vita? Che prezzo si è pronti a pagare per veder crescere i propri figli, sbocciare nuove primavere, festeggiare anniversari e compleanni o semplicemente godersi la pensione? Questa e mille altre domande se le pongono persone che si trovano a un bivio: decidere se intervenire sul proprio corpo, ricorrendo a operazioni di chirurgia preventiva o intraprendere altre strade.

dire.it

Ricostruzione del seno dopo un tumore, la denuncia delle chirurghe senologhe: “In Italia si risparmia sul corpo delle donne”
Al Senato conferenza del gruppo di lavoro Donna x Donna: “Disparità tra le Regioni”
“Si risparmia sul corpo delle donne, è ora di colmare le lacune e destinare più risorse alla cura del tumore al seno rivedendo il sistema tariffario, i cosiddetti DRG, garantendo la copertura dei costi reali sostenuti dai centri di senologia” dichiarano oltre 70 chirurghe senologhe e plastiche delle principali Breast Unit della penisola e afferenti al progetto ‘Donna X Donna’

repubblica.it

Bianca Balti e le altre: i falsi miti su mutazioni BRCA, salute riproduttiva e sessuale

Tiziana Moriconi racconta racconta la storia della supermodella e imprenditrice Bianca Balti che ha ha reso pubblica la decisione di ricorrere alla chirurgia preventiva di seni, tube e ovaie perché portatrice della mutazione Brca 1, che aumenta di molto il rischio di tumore in questi organi fin dalla giovane età. 
A guidare le notizie che la riguardano è la stessa Balti. Su Instagram, per esempio, ieri pomeriggio la modella ha intervistato in diretta la chirurga senologa Alberta Ferrari dell’associazione aBRCAdaBra Onlus proprio sulle mutazioni BRCA. 
Nell’articolo oltre ad Alberta Ferrari sono intervistati Fedro Peccatori, direttore dell’Unità di Fertilità e Procreazione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ed Ornella Campanella presidente di aBRCAdabra Onlus.

corriere.it

Test BRCA per il tumore a seno, ovaio, pancreas e prostata: perché sempre più persone dovrebbero farlo.
Le evidenze scientifiche hanno indicato che un numero crescente di neoplasie, in maschi e femmine, è collegato alla mutazione dei geni BRCA

Conoscere se si è portatori della mutazione dei geni BRCA1 o BRCA2 serve ai pazienti con una diagnosi di cancro a seno, ovaio, prostata e pancreas per stabilire le terapie più efficaci e orientare la decisione terapeutica, sia sul fronte chirurgico sia nella scelta dei diversi medicinali. Ed è fondamentale per i familiari sani, che sono più a rischio di ammalarsi, per valutare le strategie di prevenzione più indicate nel singolo caso.

repubblica.it

Tumore al seno, a chi chiedere se mi stanno curando nel modo giusto?
È un dubbio legittimo, soprattutto quando si parla di tumori. Perché non siamo nel migliore dei mondi possibili e non sempre va così. Allora prendiamo spunto dalla domanda di una lettrice di Salute Seno per spiegare come dovrebbe andare. Articolo della prof.ssa Alberta Ferrari chirurga senologa della Breast Unit e Responsabile Percorso Tumori Ereditari della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, ed è coordinatrice del comitato scientifico dell’associazione aBRCAdaBRA Onlus.

redattoresociale.it
mysuperabile.inail.it

Invalidità, Abrcadabra e Uniciv insieme per i portatori di mutazioni Brca
Fornito gratuitamente, attraverso il patronato Epas e il Caf, il sostegno necessario per le pratiche legate all’assistenza previdenziale, fiscale e sanitariE’ stato siglato l’accordo tra l’associazione aBRCAdabra, nata per i portatori di mutazioni dei geni BRCA, e l’Unione di invalidi civili che fornirà gratuitamente, attraverso il patronato EPAS e il CAF, il sostegno necessario per le pratiche legate all’assistenza previdenziale, fiscale e sanitaria. Lo rende noto l’associazione aBRCAdabra, prima in Italia nata per i portatori di mutazione genetica BRCA.

marcianise.info

La Regione Campania non può pensare di tagliare la spesa ai Centri privati accreditati, senza garantire un “sistema sanitario regionale pubblico” rapido ed efficiente e che prenda in carico la paziente a 360° anche per i follow up.”
Margherita Gargiulo Referente Campania per Associazione aBRCAdabra

aBRCAdabra ieri era presente all’audizione in Commissione Sanità sollevando la problematica e sottolineando in particolar modo, che in una famiglia ci sono più membri portatori di mutazione BRCA e spesso anche ammalati.

Sapere di essere portatori della mutazione dei geni BRCA rappresenta una notizia ‘difficile’ da gestire e per questo va adeguatamente accompagnata da un supporto psicologico a livello individuale e familiare. L’associazione aBRCAdabra, che rappresenta le persone che convivono con il rischio di sviluppare un tumore correlato a queste mutazioni, ha deciso di destinare il ricavato del 5 x mille per il 2022 a #dealwithBRCAspecialist: una campagna nata per sensibilizzare sanitari e istituzioni sull’importanza di un percorso psiconcologico per le persone portatrici di queste mutazioni.
CF di aBRCAdabra Onlus da inserire nella dichiarazione dei redditi 97313310829

Europa Donna Italia e la sua delegazione umbra hanno incontrato le istituzioni umbre. Un incontro proficuo simbolo di una collaborazione a favore delle pazienti con tumore al seno e di tutte le donne che abitano in Umbria. aBRCAdabra ha partecipato evidenziando la necessità del PDTA specifico e dell’esenzione D99 per la sorveglianza delle donne sane.
Di seguito una raccolta delle notizie dell’evento sulla stampa.

Salutepertutti.it

BRCA e Gravidanza: Associazione aBRCAdabra incontra il Prof. Matteo Lambertini, prestigioso membro del comitato tecnico scientifico dell’associazione.
Con la collaborazione di Donatella Tedeschi, Salutepertutti.it dedica uno spazio dove poter parlare di un argomento cosi’ importante.

corriere.it
Tumori ereditari in famiglia: ancora troppe differenze in Italia per il test per i geni BRCA (utile a maschi e femmine)

Conoscere se si è portatori della mutazione serve a chi ha una diagnosi di cancro a seno, ovaio, prostata e pancreas per stabilire le terapie più efficaci. E ai familiari sani, che sono più a rischio di ammalarsi, per la prevenzione

Repubblica.it

Tumori e mutazione Jolie: le malate non sono tutte uguali.

Percorsi diversi di sorveglianza attiva e persino diversi rimborsi per le prestazioni per chi ha una mutazione nel gene Brca1: ecco perché vivere a Modena o a Palermo può cambiare la storia della malattia. La fotografia dei 21 distretti sanitari scattata dall’associazione aBRCAdabra.

Agenzia DIRE

‘BRCA e oltre: nuovi bersagli, vecchi confini’ è il titolo del convegno nazionale promosso dall’associazione aBRCAdabra, la prima nata per i portatori delle mutazioni oncogenetiche BRCA, che si svolgerà domani, giovedì 24 febbraio, al Policlinico Agostino Gemelli, a Roma, a partire dalle 9.

Come e dove diventa possibile coronare il sogno di una maternità anche in presenza di mutazione BRCA e/o patologia oncologica?
Articolo davvero interessante di Medora Magazine redatto grazie al contributo del Prof. Matteo Lambertini, professore associato di oncologia medica Università degli Studi di Genova e Ospedale Policlinico San Martino, Prof. Roberta Di Rocco, oncologa ed esperta di tumori ginecologici ed eredo-famigliari e la nostra Presidente Ornella Campanella.

Grazie a Vanity Fair che in occasione del World Cancer Day ha voluto raccontare la storia della nostra Ludo, sempre coraggiosa e positiva ❤

Un aiuto economico alle donne che hanno bisogno della cura laser per la secchezza vaginale dopo un tumore

Il Corriere della Sera parla della nostra iniziativa ❤

Agenzia DIRE
Accordo tra l’ associazione aBRCAdabra Onlus e i centri medici associati a Vela Academy distribuiti su tutto il territorio nazionale.

quotidianosanita.it

Iniziativa della Fondazione Aiom per richiedere una legge che permetta di non essere più considerati pazienti oncologici dopo 5 anni dal termine delle cure se il tumore è insorto in età pediatrica e dopo 10 anni se ci si è ammalati da adulto.

sanihelp.it

Il tasso di mortalità per cancro ovarico diminuirà del 17% circa nel 2022 nel Regno Unito e del 7% circa nei paesi dell’UE nel 2022, rispetto al 2017, grazie soprattutto all’uso di contraccettivi orali: è questa una delle previsioni principali sui decessi per tumore nell’Unione Europea e nel Regno Unito, secondo i risultati pubblicati su Annals of Oncology di una recente ricerca.

Stranotizie.it

Mutazione dei geni BRCA1 E BRCA2, nasce il registro italiano dei portatori

Nasce il primo registro italiano dei portatori della mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2. A realizzarlo sarà l’associazione aBRCAdabra che deve a Fabiana Gregori, una delle sue socie fondatrici, l’intuizione nel 2014, anno in cui scoprì all’età di 34 anni di essere affetta da tumore al seno e di essere portatrice del gene mutato, l’idea di identificare i soggetti con queste caratteristiche.

ilvaloreitaliano.it

Piemonte, l’attività sul territorio del gruppo regionale di aBRCAdabra

In Piemonte è operativo il gruppo regionale di aBRCAdabra che collabora attivamente con sanitari ed istituzioni e dialoga con l’associazione ACTO Piemonte – Alleanza Contro il Tumore Ovarico – e con altre associazioni territoriali che condividono le stesse finalità. Una collaborazione che avviene anche mediante la condivisione di iniziative e la partecipazione a congressi e a manifestazioni.

aurumassistance.it

MUTAZIONE DEI GENI BRCA1 E BRCA2, NASCE IL REGISTRO ITALIANO DEI PORTATORI

Nasce il primo registro italiano dei portatori della mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2. A realizzarlo sarà l’associazione aBRCAdabra che deve a Fabiana Gregori, una delle sue socie fondatrici, l’intuizione nel 2014, anno in cui scoprì all’età di 34 anni di essere affetta da tumore al seno e di essere portatrice del gene mutato, l’idea di identificare i soggetti con queste caratteristiche.

Dire.it

No dell’Aifa alla rimborsabilità del farmaco per cancro al pancreas, Reni (San Raffaele): “Con olaparib 30% di pazienti vivi dopo 3 anni”

Un farmaco che ritarda la progressione di malattia in persone giovani che hanno un tumore al pancreas metastatico e che permette di ritardare la chemio. L’Aifa ha detto no alla rimborsabilità di questo farmaco, nonostante gli oncologi lo usassero con risultati importanti e tangibili sulla vita delle persone. Si chiama olaparib e veniva somministrato a pazienti, uomini e donne, con età media di 57 anni con mutazione genetica BRCA.

CANCRO PANCREAS E OLAPARIB, aBRCAdabra: “DECISIONE AIFA OPPOSTA A BISOGNI PAZIENTI“

Agenzia DIRE

Festa mamma. Anna: “Le cure una routine, futuro per me è vedere miei figli crescere”

Anna ha ricevuto la diagnosi di cancro al seno nel 2017: “Non ho mai nascosto nulla ai miei figli”

“Spero di arrivare a diventare nonna, a vedere un nipotino e i miei figli grandi. Lotto ogni giorno, ne ho superate tante e ne supererò ancora”. Lei è Anna, occhi mediterranei intensi, 41 anni, di Milano, mamma di tre ragazzi di 17, 15 e 10 anni. Ha ricevuto la sua diagnosi di cancro al seno a marzo 2017, ma non è mai stata operata. “Quando ho scoperto la malattia- ha raccontato intervistata dalla Dire per la Festa della mamma- ero già metastatica. Il cancro era arrivato al fegato”.

Agenzia DIRE
I percorsi diagnostici per donne con tumore ovarico sono approvati solo in sette Regioni

“Nonostante le campagne di sensibilizzazione, i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali per le donne con tumore ovarico sono approvati solo in sette Regioni, nel nostro Paese”. È la denuncia di Ornella Campanella, presidente nazionale aBRCAdabra, intervenuta oggi alla conferenza ‘Tumore Ovarico. Manteniamoci informate!’ per presentare l’omonima campagna di informazione, promossa dalla Fondazione Aiom, insieme a Acto onlus, Loto onlus e Mai più sole.

Agenzia DIRE
VIDEO | Tumore ovarico, al via campagna ‘Manteniamoci informate’ con testimonial Claudia Gerini
Promossa dalla fondazione Aiom. La malattia colpisce 5.200 donne ogni anno, nell’80% dei casi diagnosi tardiva.
Sara è una donna dinamica, appassionata dei propri progetti lavorativi, che pratica yoga e adora la cucina. Monica sogna di scrivere un libro di racconti, ama da sempre lo sport e in cucina non ci sa proprio fare. Due donne diverse per carattere, stile di vita, interessi ma che affrontano la stessa malattia, il tumore ovarico. Monica presenta una mutazione genetica di tipo BRCA1, Sara ha una forma non mutata di malattia. Le loro vite parallele sono il fil rouge dei 6 video-racconti della campagna di sensibilizzazione ‘Tumore Ovarico, manteniamoci informate!’.

Reppubblica.it
Inchiesta sulla sanità interrotta dalla pandemia Covid e sui malati che nessuno più cura.
La sanità pubblica messa a dura prova dal Covid, ha bloccato visite e interventi programmati. A più di un anno dal primo lockdown, migliaia di pazienti sono ancora senza cure.
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Giordano Beretta, il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, Aiom, spiega che “gli interventi oncologici anche se non urgenti devono essere eseguiti in tempi rapidi. Un conto è un ritardo di sei mesi per una protesi d’anca, tutt’altro nel caso di un tumore, anche in stadio iniziale. Una soluzione potrebbe essere quella di garantire alcune strutture Covid free per recuperare le liste d’attesa. Teleconsulto e telemedicina hanno avuto una buona funzione nel periodo iniziale della pandemia, ma non sono il miglior strumento per pazienti in fase acuta”.

in attesa di un intervento preventivo (referente aBRCAdabra Onlus per il Friuli Venezia Giulia)

Emiliaromagnamamma.it

“Ho scelto la mastectomia totale, dopo il baratro oggi sono mamma”

«Ero nel pieno della vita, studiavo all’università, avevo ancora tutto da fare. Mai me lo sarei aspettato. Ma forse, essere così giovane, è stata la mia forza». Marika Ricci, 34 anni a ottobre, riminese, dopo un tumore al seno dei più invasivi, due mastectomie totali e 15 interventi di ricostruzione, è qui a raccontarci una storia che inizia nel 2009, quando è una studentessa di Ingegneria ambientale.

ohga.it
Elisabetta ci racconta la storia di aBRCAdaBRA, la prima associazione in Italia che rappresenta e sostiene i portatori di mutazioni genetiche BRCA e le loro famiglie. L’obiettivo di questa squadra “magica” è quello di promuovere la diagnosi precoce e prevenire così i carcinomi causati da queste mutazioni.

Nella tua infanzia ti sarà sicuramente capitato di sentir pronunciare l’incantesimo Abracadabra. La magia ora può ritornare, in particolar modo per alcune persone meno fortunate. Per farti sapere di cosa sto parlando ti condurrò in Sicilia, a Palermo, dove nel 2015 è nata l’associazione aBRCAdaBRA che, rispetto alla formula che conosci, ha perso una “a” ma c’è un motivo. A spiegarci tutto è Elisabetta Capittini che si occupa delle attività di comunicazione della prima realtà italiana che rappresenta i portatori delle mutazioni genetiche BRCA.