Tumore della mammella ereditario: un modello in evoluzione

Come si comunica una diagnosi di malattia o mutazione?
Cosa è meglio dire per informare di un fattore di rischio senza spaventare troppo?
A queste e altre domande si è provato a rispondere durante il workshop role-play, che si è svolto lo scorso febbraio nell’ambito del convegno “Tumore della mammella ereditario. un modello in evoluzione”, a Bologna.
Il convegno, sotto la direzione scientifica di Angela Toss, Elena Barbieri, Marta Venturelli, ha presentato i più recenti approcci scientifici al rischio oncologico di tipo ereditario, le basi genetiche e lo sviluppo di strategie di prevenzione sempre più aggiornate.

Alla fine dei lavori, la platea di giovani medici si è messa in gioco, partecipando a un role play, una tecnica che consiste nel simulare una situazione attraverso la recitazione di ruoli.
Con l’aiuto di due attori, sono stati messi in scena tre ipotetici (ma molto verosimili) colloqui con pazienti. Scopo del gioco, la riflessione collettiva sulla comunicazione medico-paziente. aBRCAdabra è stata parte attiva dell’evento; la conduzione del role-play è stata di Elisabella Razzaboni, psico-oncologa al Policlinico di Modena e membro del Comitato Tecnico Scientifico di aBRCAdabra, con interventi della dottoressa Laura Cortesi e della referente per l’Emilia Romagna Daniela Patanè.

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