INSPIRE: scienza, condivisione e legami che durano nel tempo

Ci sono incontri che, con il tempo, diventano legami. E ci sono persone e realtà che, negli anni, continuano a esserci con semplicità, stima e affetto, diventando parte integrante di un percorso condiviso.

Per aBRCAdabra, Massimo Massagrande ed Elma Research rappresentano proprio questo: una presenza preziosa che ci accompagna da tanto tempo, una vicinanza nata fin dall’inizio della nostra storia e consolidata negli anni attraverso incontri, iniziative condivise e gesti concreti di attenzione nei nostri confronti.

Venerdì 16 ottobre, in occasione di INSPIRE, abbiamo avuto l’opportunità di ritrovarci e di vivere un momento che ha unito il valore della scienza all’importanza delle relazioni umane.

La ricerca scientifica è fondamentale per le persone che convivono con una predisposizione genetica o affrontano una diagnosi oncologica. Conoscere i progressi della ricerca, favorire il dialogo tra professionisti, pazienti e associazioni e promuovere una corretta informazione significa contribuire a una maggiore consapevolezza e a percorsi di cura e prevenzione sempre più attenti ai bisogni delle persone.

Per un’associazione di pazienti come aBRCAdabra, essere presenti in occasioni come questa significa portare anche la voce delle persone che rappresentiamo, condividere esperienze e mantenere viva l’attenzione sulle necessità di chi affronta un percorso oncologico o vive con una predisposizione ereditaria.

E’ stato anche un momento carico di significato umano. Ritrovare Massimo e sentirci accolte con quella semplicità e quel calore che conosciamo da anni ci ha ricordato quanto sia importante incontrare persone che non si limitano a sostenere un progetto, ma che nel tempo continuano a dimostrare fiducia, stima e vicinanza.

Proprio durante INSPIRE abbiamo vissuto anche un momento particolarmente emozionante: abbiamo ricevuto il Premio Filippo Bonacchi dalle mani di Matilde, sua sorella. Un riconoscimento che abbiamo accolto con profonda gratitudine e che si aggiunge ai ricordi preziosi del nostro percorso. Un momento che ci invita a continuare a credere nel valore del nostro impegno e nell’importanza di costruire relazioni capaci di accompagnarci nel tempo.

Tra i momenti più intensi della giornata, desideriamo ricordare anche la testimonianza di Ester Santucci, portatrice di una mutazione del gene PALB2, che ha scelto di raccontarsi davanti alla sala con una delicatezza e una sensibilità capaci di commuovere tutti i presenti.

Le sue parole hanno dato voce a un’esperienza personale, ricordandoci quanto sia importante ascoltare le persone, accogliere le loro storie e creare occasioni in cui possano sentirsi comprese e non sole.

Grazie, Ester, per la fiducia con cui hai condiviso una parte così intima della tua storia, per la tua testimonianza e per le emozioni che ci hai regalato. Il tuo racconto ha contribuito a rendere questo incontro ancora più significativo, riportando al centro ciò che dà senso alla ricerca, all’informazione e all’impegno delle associazioni: le persone, con le loro storie e i loro bisogni.

La scienza è fondamentale, ma lo è altrettanto la capacità di dare spazio alle esperienze di chi vive ogni giorno la malattia o una predisposizione genetica. È dall’incontro tra ricerca, conoscenza e ascolto che può nascere una maggiore consapevolezza e una medicina sempre più attenta alla persona nella sua interezza.

«Ci sono giornate che ti restano dentro, non solo per quello che accade, ma soprattutto per le persone che incontri e per le emozioni che ti porti a casa. INSPIRE è stato tutto questo per noi. Grazie a chi continua a camminare al nostro fianco, credendo nel valore di ciò che facciamo e aiutandoci a guardare avanti, insieme». Maria, Ornella e tutta la famiglia di aBRCAdabra.