TUBA/WISP II: la ricerca corre grazie alle donne. L’arruolamento è quasi completato
Ci sono notizie che parlano di futuro. E questa è una di quelle.
Il trial internazionale TUBA/WISP II, uno dei più importanti studi al mondo dedicati alle donne portatrici di una mutazione nei geni BRCA1 e BRCA2, è ormai vicino al completamento dell’arruolamento delle partecipanti. Un traguardo raggiunto addirittura prima del previsto, grazie a migliaia di donne che hanno deciso di mettersi in gioco per contribuire alla ricerca.
Per noi di aBRCAdabra questa è una notizia che ha un valore speciale.
Fin dall’inizio abbiamo creduto profondamente in questo studio, accompagnando tante nostre associate nella scelta di partecipare. Perché crediamo che la ricerca debba nascere dall’incontro tra scienza e persone, e che ogni donna debba poter affrontare il proprio percorso di prevenzione con strumenti sempre più efficaci e sempre più personalizzati.
Tra i protagonisti di questo importante progetto c’è il Prof. Robert Fruscio, responsabile locale dello studio presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, primo centro italiano ad aderire al trial e membro del Comitato Tecnico Scientifico di aBRCAdabra.
Lo studio sta valutando una strategia innovativa di prevenzione del tumore ovarico. Oggi la prevenzione più efficace consiste nell’asportazione preventiva di tube e ovaie, un intervento che riduce drasticamente il rischio di sviluppare la malattia ma che induce una menopausa chirurgica precoce, spesso in donne molto giovani e, in molti casi, impossibilitate ad assumere una terapia ormonale sostitutiva a causa di un precedente tumore al seno.
L’obiettivo del trial TUBA/WISP II è capire se l’asportazione iniziale delle sole tube, rinviando la rimozione delle ovaie a un momento successivo, possa rappresentare un’alternativa altrettanto sicura, consentendo di posticipare la menopausa e preservare più a lungo la qualità di vita.
“I risultati definitivi richiederanno ancora tempo, ma la rapidità dell’arruolamento rappresenta già un segnale molto positivo. Ogni donna che ha deciso di partecipare non solo ha intrapreso un percorso di prevenzione che punta a coniugare efficacia e qualità di vita, ma ha contribuito a costruire conoscenze che potranno aiutare le future generazioni di portatrici di mutazioni BRCA a compiere scelte sempre più informate e personalizzate”, commenta il Prof. Robert Fruscio.
Dietro questi numeri ci sono storie, aspettative e scelte coraggiose.
“Quando mi hanno proposto di partecipare allo studio ho sentito di poter fare qualcosa non solo per me, ma anche per tutte le donne che verranno dopo di noi. Sapere che la ricerca può offrire nuove possibilità dà speranza e restituisce serenità.”
“Per una donna BRCA affrontare una menopausa chirurgica prima dei 40 anni significa confrontarsi con cambiamenti importanti, fisici ed emotivi. Sapere che la ricerca sta cercando soluzioni che possano preservare più a lungo la qualità di vita è un messaggio di grande valore.”
L’arruolamento quasi completato rappresenta un traguardo importante, ma il percorso della ricerca continua. Saranno necessari ancora alcuni anni per conoscere i risultati definitivi, che potrebbero cambiare il modo di fare prevenzione del tumore ovarico ereditario.
Noi di aBRCAdabra continueremo a sostenere la ricerca, a informare le donne e a dare voce a chi sceglie di esserne protagonista. Perché ogni passo avanti della scienza nasce anche dal coraggio di chi decide di partecipare.
