Dieci anni di aBRCAdabra: il giorno in cui ci siamo stretti ancora di più
Ci sono giorni che non finiscono mai davvero.
Giorni che continuano a vivere nel cuore, anche quando le luci si spengono e la sala torna silenziosa.
Il decennale di aBRCAdabra, il 17, è stato uno di quei giorni: un tempo sospeso in cui amore, sorellanza, moltitudine e gratitudine hanno trovato voce, corpo, lacrime e abbracci.
Siamo ancora pieni di amore, e forse lo saremo ancora a lungo. Perché ciò che abbiamo vissuto insieme ha superato ogni aspettativa: non è stato un evento, ma un’emozione collettiva, un cerchio che si è chiuso per aprirne uno ancora più grande.
Abbiamo riso, abbiamo pianto, ci siamo stretti forte.
E la cosa più bella è che, dopo quattro giorni, tutti e tutte ci portiamo ancora dentro quell’intensità, come una vibrazione che non vuole andarsene.
Forse perché quel pomeriggio ha sigillato qualcosa di importante: la nostra unione. Quella vera. Quella che non ha bisogno di essere spiegata, perché si sente.
Il senso di tutto, alla fine, siamo noi!
Chi c’era lo sa bene: si respirava amore, presenza, appartenenza.
Un calore che non si può raccontare fino in fondo, ma che resta addosso come una carezza che continua a proteggere.
Una gratitudine che trabocca
In questi dieci anni abbiamo provato a mettere insieme scienza, consapevolezza, relazioni, sostegno.
Durante il decennale abbiamo provato a restituire tutto questo con immagini, sorrisi, alleanze, memorie e tanta gratitudine verso chi rende possibile questo cammino.
Grazie a chi è venuto da ogni angolo d’Italia, a chi ci accompagna da anni, a chi ci ama e a chi ci sostiene.
Grazie ad Alberta e Chiara, splendide padrone di casa; a Maria e Ornella; al Consiglio Direttivo di ieri e di oggi; alle nostre referenti regionali; alle tantissime associazioni amiche; a Fabi, a Mariuccia e a Gabriella; alle giornaliste; alle istituzioni; al Comune di Pavia, al Policlinico e alla segreteria scientifica del San Matteo; ad Adele Sgarella; a GSK e AstraZeneca per il sostegno prezioso; a Krumiri Rossi per aver reso ancora più dolce il nostro coffee break!
Grazie soprattutto alle nostre famiglie, che hanno condiviso sacrifici, rinunce e sogni ![]()
E un grazie speciale, enorme, al nostro Comitato Tecnico Scientifico: un dream team vero, fatto di professionalità, dedizione, sensibilità e presenza. Senza di loro, nulla sarebbe ciò che è diventato.
Una promessa. Abbracciamo idealmente ognuno e ognuna di voi, con la promessa di rivederci presto.
Perché ciò che è nato in questi dieci anni non si ferma qui.
Perché la forza che abbiamo sentito quel giorno continuerà a guidarci.
E perché lunga vita ad aBRCAdabra non è uno slogan:
è una scelta, un impegno, una famiglia ![]()
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